Rock 'N' Roll Damnation
Stamattina mi stavo stropicciando gli occhi davanti al mio schermo impolverato, quando ho notato che la mia finestrella di IGN/Adnkronos propugnava un'eccessiva simpatia per lo stoccafisso. Sono andato a controllare il sito e ho notato questa notizia, che quasi contemporaneamente rimbalzava qua e là sul FriendFeed.
Non farò una lunga tirata, ma mi mostrerò per quello che sono: un giovane vecchio rompipalle. Qualcuno ha avanzato la possibilità che nell'iniziativa editoriale di Rolling Stone ci fosse dell'ironia (e come no), ma se c'è una cosa che la critica musicale non mi deve fare mai e poi mai è quello che MTV fa coi rapper, cioè grattare il pancino alle rockstar superviziate. No, quella roba lì delle camere d'albergo sfasciate, dei plotoni di prostitute, della volontà di potenza in edizione economica e tascabile non è più fica proprio dagli anni '60, proprio a partire dalle star che citate voi (sarà un caso?); e tirarla fuori per ironizzare sulla vita viziata e viziosa proprio di un politico che casualmente (solo casualmente, non preoccupatevi, non "farete politica" con questa invisibile prima pagina) è presidente del consiglio, proprio in un paese in cui l'invidia sociale si concentra sulle più inutili minchiate that money can buy (motivo principale della popolarità di Berlusconi, sia chiaro), ecco sta cosa qui, cari rotolanti, non è bella, non è cool, non è rock, non è simpatica, non è un cazzo. Poi non stupitevi del fatto che non vi compro dal 2004, perché nelle vostre redazioni c'è un'idea di Rock'n'Roll che, a confronto, Luzzato Fegiz è Lester Bangs.
PS- Ma poi mi spiegate il senso di Obama al secondo e Ratzinger al terzo posto? No, davvero, forse sono io il bimbo svantaggiato: spiegatemelo. Cosa, comprare la rivista? No, ho detto di spiegarmelo.




1 commenti:
sì.
cioè: secondo me se l'avessi fatto io, o tu, o qualche altro deficiente per ischerzo avrebbe fatto ridere.
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