vieni un po' qua

lunedì 16 novembre 2009

Volo magico

mente, cuore, mani, occhi, braccia, bocca, gambe, nome.
c'è sempre tempo per cantare il cielo, l'acqua, un corpo, tutti.
poi puoi andare dove vuoi, poi puoi esser come vuoi, poi puoi stare con chi vuoi,
poi puoi prendere o lasciare, poi puoi scegliere di dare.

pane, suono, aria, voci, amici, roba, far l'amore.
c'è sempre tempo per cantare te, le stelle, il fumo, tutto.
poi puoi andare dove vuoi, poi puoi esser come vuoi, poi puoi stare con chi vuoi,
poi puoi prendere o lasciare, poi puoi scegliere di dare.

Vorrei scrivere qualcosa su questo pezzo fenomenale e su un concerto stupendo visto attraverso una vetrina, ma lo farò più tardi. Per adesso vi offro la versione dei Fuzz Orchestra, tratta dall'ultimo album Comunicato n° 2 (che poi è la versione che preferisco, perché va bene musica noiosa, ma non ho 17 minuti per te, caro Claudio Rocchi). Se i Black Sabbath avessero scritto in italiano, questa canzone potrebbe essere loro, e probabilmente sarebbe la migliore del loro repertorio. Ascoltate, che forse farà bene a voi quanto ne fa a me.

PS- Per gli ottenebrati di internet che non controllano il link e non capiscono di che canzone stupenda io stia parlando: qui (clicca su qui) c'è il pezzo di cui parlo.

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Sons of a hatch

C'era una volta un filologo pergameno di nome Cratete che si ruppe una gamba in un tombino di Roma.
Da questo evento traggono origine due conseguenze di ineguale importanza:
- la trasmissione della cultura greca ai rozzi romani;
- la nascita del blog lagambadicratete (non pervenuto).

Ora decidete voi quale delle due sia più importante.

Regalatemi soldi

25.3.2010 - Cratete + simonerossi + ilsamoano + commentone @ ARCI Acropolis (Vimercate)
2.4.2010 - Tre Allegri Ragazzi Morti @ Baraonda (Massa)
10.5.2010 - Daniel Johnston @ Teatro Ciak (Milano)

in lettura

zoppi come me

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