Enter the Matrix
Non so se l'avete notato, ma in giro c'è molta gente che sta cercando di tirare le fila di questi maledetti noughties che stanno per finire. Prima di entrare negli anni dieci, qualcuno considera le migliori uscite discografiche del decenio, altri i migliori libri, qualcuno semplicemente cataloga gli eventi più signficativi (è gente che non vuole lavorare l'ultimo dell'anno).
Di quest'ultima stirpe sono i curatori di The Big Picture, la stupenda sezione fotografica del sito del Boston Globe. Fra le cinquanta immagini selezionate, per lo più tragiche e talvolta testimoni di oscene violenze, in qualche modo perverso mi inorgoglisce che l'unica immagine sportiva, oltre al solito (e prevedibile) Usain Bolt, sia proprio questa.
In un decennio che ha visto il primo campionato del mondo giocato in Asia, e con tutti gli altri sport che ovunque hanno guadagnato fama a discapito del calcio, la testata di Zidane a Materazzi è rimasta nella storia.
Forse dietro questa scelta (fatta, ricordiamolo, da chi chiama soccer il footbal, e chiama football uno stupendo gioco a testate) si nasconde qualcosa di più profondo di un semplice fallo. E non equivocate, suvvia.




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