vieni un po' qua

lunedì 4 gennaio 2010

Nothing changes



Il capodanno è una festa inutile e piuttosto idiota, lo dice anche Francesco e non gli si può dare torto: cambiare calendario non avrà mai un effetto benefico paragonabile al cambio di mutande, per dire. Ciononostante, la tradizione vuole che si festeggi pagando troppe decine di euro per sentire da vocalist travestiti un augurio di un "2010 pieno di cazzi" (in pratica, si paga di più quello che si va a fare ogni sabato, vero maschioni?).

I cenoni sono un mistero: per qualche oscuro motivo astrologico ci si ingozza di pietanze affumicate, salate, bisunte con il denominatore comune del gusto pronunciato. Dice "sono quei piatti che non mangi mai durante l'anno": appunto. I convitati del cenone, poi, sono una razza tutta particolare degna di studio: vestiti a festa e tirati a lucido (ma per lo più a coca), li conosci nel loro momento peggiore (perché se ti vesti a festa e ti tiri a lucido, ma per lo più a coca, solo perché sta per iniziare il mese dedicato al dio Giano, allora sei nel momento peggiore del tuo anno, mandando a puttane tutta quella retorica dell'a capodanno... tutto l'anno) e non puoi che finire per disprezzarli. Le ragazze, invece...
No, le ragazze niente: perché se sei me (un caso raro, ma fortunato), non ti curi dell'etichetta ed aggredisci le pietanze troppo gustose di cui sopra come un reduce dalla campagna di Russia, e pare che le ragazze amino l'etichetta al punto da ritrarsi schifate ogni volta che ti cadono pezzi di insalata russa dalle narici (a me non è mai successo, ma sarebbe bello). Figurati se durante un gioco conviviale ti capita di lasciar intendere che una volta hai simulato l'orgasmo: le ragazze ci tengono, all'orgasmo Stanislavskij, lo ritengono una loro prerogativa post-femminista, e le tue possibilità di simulare un orgasmo nell'arco della serata scemano come gli indici di gradimento di Charles Manson presso il club "ex mogli massacrate di Roman Polanski".

Come dire, il capodanno è l'ennesima celebrazione che mette in bella mostra l'inettitudine applicata all'alcolismo, un mix pericoloso se associato ad una qualsiasi aspettativa che richieda sobrietà e perizia: il punto è che
usciamo tutti pieni di aspettative e ci sbronziamo come cammelli per riuscire a sopportare di stare con gli altri, perchè abbiamo passato la fine dell’autunno e i primi freddi invernali immergendoci sempre più a fondo nella Guida tv, e ora dovremmo genuinamente far baldoria in prossimità di questi rivoltanti grumi di umanità. E così NATURALMENTE ne derivano scene orribili. *
Così, mi sa che l'anno prossimo io mi piazzo accanto al mio amico Attilio con un paio di casse da sei e un chilo di litchis, e ci guardiamo insieme la puntata finale di blob, tanto per sentirci inetti in un mondo di spastici.
Felice anno della prostata a tutti.

*(Lester Bangs, Guida ragionevole al frastuono più atroce, pp. 392-405)

4 commenti:

riccardone 05 gennaio 2010 10:26  

mi trovi completamente daccordo

nastja 20 gennaio 2010 16:45  

non guardare me. Io mi son fatta una maratona di Dexter in compagnia di 35 euro di sushi.

cratete 20 gennaio 2010 17:52  

e al sushi è piaciuto? Dexter, dico.

nastja 20 gennaio 2010 22:47  

Non ha espresso opinioni. Era impegnato nella lenta discesa verso lo stomaco.

Sons of a hatch

C'era una volta un filologo pergameno di nome Cratete che si ruppe una gamba in un tombino di Roma.
Da questo evento traggono origine due conseguenze di ineguale importanza:
- la trasmissione della cultura greca ai rozzi romani;
- la nascita del blog lagambadicratete (non pervenuto).

Ora decidete voi quale delle due sia più importante.

Regalatemi soldi

25.3.2010 - Cratete + simonerossi + ilsamoano + commentone @ ARCI Acropolis (Vimercate)
2.4.2010 - Tre Allegri Ragazzi Morti @ Baraonda (Massa)
10.5.2010 - Daniel Johnston @ Teatro Ciak (Milano)

in lettura

zoppi come me

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