Ridatemi le falloforie
Secondo una leggenda narrata da Ovidio, al tempo di re Romolo vi sarebbe stato un prolungato periodo di sterilità nelle donne. Donne e uomini si recarono perciò in processione fino al bosco sacro di Giunone, ai piedi dell'Esquilino, e qui si prostrarono in atteggiamento di supplica. Attraverso lo stormire delle fronde, la dea rispose che le donne dovevano essere penetrate (inito, che rimanda a Inuus, altro nome di Fauno) da un sacro caprone sgomentando le donne, ma un augure etrusco interpretò l'oracolo nel giusto senso sacrificando un capro e tagliando dalla sua pelle delle strisce con cui colpì la schiena delle donne e dopo dieci mesi lunari le donne partorirono.
I Lupercalia furono una delle ultime feste romane ad essere abolite dai cristiani.
(fonte wiki)I Lupercalia si festeggiavano il 15 febbraio: furono sostituiti nel V secolo dalla celebrazione, poi anticipata di un giorno, di san Valentino (martire del II-III secolo), il quale seppe infondere tanto amore alla comunità dei fedeli da meritare il ruolo di rimpiazzo alla festa della fertilità, in cui gli uomini innamorati scudisciavano la schiena alle donne innamorate (ma solo per non farle penetrare da un caprone, sia mai).
Buon San Valentino a tutti gli innamorati del mondo, squish-squish.




1 commenti:
sarebbe stato meglio fare possedere tutte dal capro. anche come tradizione alternativa a san valentino, da rilanciare in auge. sarebbe divertentissimo.
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